Prima apertura dell' Anello di Ciampeviei.
20 dicembre 2002.
L'apertura è dedicata ad Eugenio in ozio (ozio conquistato dopo 2 ore di fatica, quindi ampiamente giustificato). In realtÓ stiamo tutti aspettando che Piero finisca l'operazione di affilatura della sorella maggiore della nostra Jonsered 2003.
Ed ecco Piero de Mió mentre affila la motosega. Questo tratto dell'anello era impraticabile in seguito alla caduta, nel settembre del 2000, di 9 piante (e che piante) ad opera di una tromba d'aria. Senza l'aiuto di un professionista come Piero non ce l'avremmo fatta a riaprire il sentiero e saremmo stati costretti a by-passare questo groviglio di schianti.
Ecco uno dei tanti tagli praticati per riaprire il sentiero. Notare il diametro in rapporto alla Rinaldi 2 (roncola). Su questo esemplare abbiamo contato 49 anelli di accrescimento. Per Piero questa è una pianta "normale". Per noi e la nostra Jonsered 2003 è un colosso.
L'apparato radicale dell'abete rosso è superficiale e quando la particolare violenza del vento riesce ad abbatterne uno, spesso da inizio ad un effetto domino che comporta l'abbattimento di vari esemplari in un'area ristretta. Naturalmente, in osservanza alla legge di Murphy, se le piante devono cadere, cadranno .... sul sentiero.
Nonostante l'intervento provvidenziale di Piero che si è sobbarcato il taglio delle piante più grandi, Eugenio ha comunque potuto dare sfogo alla sua esuberanza accanendosi sulle piante più minute. Eccolo qui al lavoro insieme a Guido.
Non avete idea di che enorme catasta di ramaglia salti fuori dal taglio di 9 possenti schianti. Mentre Piero ed Eugenio tagliano, noi liberiamo il terreno dai rami prodotti accatastandoli a lato del sentiero così liberato. Nella prossima uscita affronteremo un lavoro analogo cento metri sopra, lungo la Val del Tribol. Poi potremo finalmente iniziare la segnatura dell'anello.
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