Tabià F14-227, Le Vale, Tabià de chi dele Paule, q. 1280, ddc: 24 aprile 18??, (ril: 16/11/2003).
Spesso l'abbandono di tanti tabià è dovuto all'elevato numero di proprietari e, di conseguenza, alle difficoltà di accordo fra le parti sulle attività manutentive da sostenere. Così "un gran bel tabià" come questo preso in esame ha il destino segnato: prima verrà inghiottito dalla vegetazione e poi dalla terra.
La porta d'entrata della stalla (lato ovest); Gioanin dele Paule portava con sè la capra quando veniva a fare fieno qui. Nella baita a lato del tabià (vedi scheda 227b) si faceva da mangiare.
Particolare del muro di sostegno del lato sud del f.r. che costituiva anche una parte della parete sud della stalla per le capre. Per areare la stalla, le pietre della parte centrale del muro sono state sostituite da travature.
Lato sud-est; è visibile anche il muro di sostegno del pianoro antistante l'area d'entrata. L'edificio ha una piante quadrata di 5,3 x 5,3 mt., l'altezza di culmine di 4,1 e quella di lato di 2,3 mt.
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