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I nostri strumenti di lavoro.
L'amore per le proprie radici: è lo strumento essenziale per poter svolgere qualsiasi lavoro che coinvolge il nostro passato. Siamo ben lieti di vivere questo presente, così come ci appasiona lavorare oggi per tentare di modellare un futuro che ci piaccia incontrare, ma guardare al passato, "rovistare" fra i fatti accaduti, cercare spiegazioni ai perché che emergono è un "godimento intellettuale" unico.

Il sapere degli anziani: gli anziani del paese rappresentano il nostro giacimento culturale; ognuno è portatore delle proprie conoscenze accumulate esercitando, nel corso della vita, il proprio ruolo di attore: guardia comunale, pastore, casaro, cacciatore, bracconiere, boscaiolo, contadino, semplice capofamiglia, semplice madre di famiglia. Qui a fianco Tino de Benci e Catina.   
L'oggetto del desiderio del nostro Eugenio: fra Eugenio, l'unico componente del nostro gruppo ad aver seguito un corso di 200 ore per boscaioli, e la Jonsered 2003 si è stabilito un rapporto che va oltre le prestazioni professionali che la pur minuta J2003 offre in abbondanza. Ancor oggi, nonostante un uso frequente ed intenso, Eugenio si commuove quando ha con se la piccola J2003.
Se non ce l'hai non sei dei nostri: la roncola per noi è come la spada per il baldo cavaliere. Naturalmente c'è roncola e roncola. La Roncola per eccellenza è una Rinaldi, meglio, una Rinaldi 2. Con la Rinaldi 1 puoi fare la punta alle matite, per usare la Rinaldi 3 devi essere "palestrato". Con la Rinaldi 2 fai tutto il resto.
Cosa sarebbe questo mondo senza i colori: con un buon smalto sintetico extra-brillante puoi segnare qualsiasi via. In realtą il vero strumento è la cassetta porta colori: vi trovano posto due barattoli da 1 Kg. di colore, due appoggia-pennelli, un barattolino da 250 cc. di solvente, 2 o 3 contenitori in cartone politenato infilati su se stessi, due pennelli, una spara graffette. Peso a pieno carico: 5,274 Kg. Sfido chiunque a costruirne una pił leggera. Nota bene: il bosco è pieno di insidie; portatevi anche i colori di riserva. Uno ha il diritto di cadere e perdere il prezioso carico; se cade la seconda volta nella stessa giornata lasciatelo a casa, questo lavoro non fa per lui.
In questa società dell'immagine ...: se state cercando un sentiero che è stato inghiottito dalla vegetazione (ma non nella memoria) un paio di radio in fm Yaesu FT-23 (per esempio) vi possono fare molto comodo. Consiglio: prima di dividervi in due gruppi stabilite la frequenza su cui parlare altrimenti succede come quella volta che ....... Inutile poi segnalarvi che, funzionando a pile, le medesime devono essere ca-ri-che prima di partire (e sperabilmente anche al ritorno).
Ma a che quota saremo?: non voglio qui sostenere che l'escursionista debba averlo sempre con se. Ma, come per le radio, se state cercando un sentiero l'altimetro diventa un oggettino molto utile per quotare particolari del territorio che poi, sul tavolo di casa, nei confronti sempre necessari quando il sentiero cercato "non salta fuori", diventano punti di riferimento da cui ripartire.
GPS: se dovete riportare su carta il tracciato del sentiero che avete scoperto dopo 4 uscite e sacrifici inenarrabili e la vostra età vi sconsiglia di riprendere in mano i fondamenti di trigonometria, ma soprattutto non avete voglia di "fare il punto" 250 volte con la bussola (mai provato a fare il punto in un bosco fitto fitto in cui è già difficile vedere la punta della propria scarpa?), allora il GPS vi può essere di sollievo. Non tutto ciò che luccica è oro, sia chiaro. Ma il nostro Etrex Summit della Garmin fa il suo lavoro con onestà.
Ma dove vai se la carta non ce l'hai?: per le ricerche sul territorio la CTR (carta tecnica regionale) alla scala 1:5.000 è indispensabile. Anche la CTR 1:10.000 può essere di buon ausilio. A scopo documentativo sono senza dubbio valide le tavolette IGM al 25.000 delle varie edizioni, in particolar modo quelle levate negli ultimi anni del 1800. Per le zone teatro di guerra bisogna disporre delle edizioni fuori commercio, redatte ai fini militari. Anche le mappe catastali, normalmente alla scala 1:1000 o 1:2000 possono contribuire a risolvere taluni problemi. Utili le riprese aerofotogrammetriche dell'IGM effettuate nei voli del 1954 e del 1980. Delle zone di confine l'IGM dispone anche di strisciate effettuate durante i primi anni del 1900. Sempre per la zone di confine anche negli archivi austriaci a Vienna è possibile avere le strisciate di molte aree geografiche. Le ultime foto disponibili, riguardanti la Regione Veneto, sono quelle relative ai voli del 2000, a colori, alla scala di 1:10.000, disponibili in formato digitale .TIF.


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